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Super Prova Motorhome Laika Ecovip H680
Data effettuazione prova: 09/2005 Antonio Mazzucchelli
Beppe Finello 
Indice generale
 
Altre prove
su veicoli Laika
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Flair 8000iF
Rexall e Coachmen
Aerbus T-Rex e Mirada
 
Più di 2000 chilometri in una settimana, tra Italia, Francia e Germania, a bordo dell’H680: motorhome elegante, spazioso e confortevole in sosta quanto in marcia. Eccellente viaggiatore
Dati tecnici
Marca Laika
Modello Ecovip H680
Tipologia Motorhome
Posti omologati 4
Posti letto 6
Dimensioni esterne (mm) 6800x2320x2900
Dimensioni interne (largh x alt.) (mm) 2200x1962
Sbalzo posteriore 1647
Sbalzo anteriore 930
Scocca Sandwich con pareti in alluminio liscio 8/10. Tetto in vetroresina. Bandelle in alluminio. Doppie porte di accesso alla zona guida.
Spessori pavimento, pareti, tetto 55/35/35
Peso massimo complessivo 3500 Kg
Massa rilevata in ordine di marcia 3150 Kg.
Prezzo euro 72.960 FF iva inclusa
Garanzia 6 anni contro le infiltrazioni

Meccanica
Autotelaio Fiat Ducato 18 - telaio ribassato Al-KO
Passo 4223 mm
Cilindrata 2800 cc
Cilindri 4 in linea
Potenza max 84 Kw/127 cv
Cambio 5 marcie con V demoltiplicata + RM
Trazione Anteriore

Impianti e dotazioni
Serbatoio acqua potabile 108 Litri,
Serbatoio acque grigie 108 Litri
Serbatoio acque nere Cassetta Thetford 17 lt.
Stufa Truma Combi C6002
Boiler integrato 12 lt
Gas 2 x 13 Kg
Batteria di servizio 90 Ah

Pianta giorno
Pianta notte
Distribuzione riscaldamento
Pesi e impianti
In sintesi

Nell'Ecovip H680 i progettisti Laika hanno avuto, evidentemente, ben chiaro sin dall'inizio che il camper è prima di tutto un veicolo e non, o perlomeno non solo, un'abitazione viaggiante. Ecco, quindi, una linea moderna, accattivante e indubbiamente molto personale. La livrea bianca e grigia sottolinea l'andamento morbido e aerodinamico delle forme, ispirate più ai concetti propri del design automobilistico che a quelli consueti che accompagnano i veicoli ricreazionali. A sottolineare gli aspetti dinamici già evidenti dalle forme esterne intervengono le solidissime argomentazioni meccaniche, come l'adozione del telaio Al-KO ribassato con un passo da ben 4223 mm che, in un veicolo lungo 6 metri e 80, determina uno sbalzo posteriore ridottissimo. Grazie a questa caratteristica, è stato possibile realizzare un buon gavone garage che, come sul “fratello minore” H600, viene a situarsi parzialmente sotto al blocco cucina e all'armadiatura del locale toilette. Non è enorme, ma sufficiente a ospitare anche un piccolo scooter.

Ottima la struttura costruttiva generale: i pannelli sandwich della scocca sono realizzati con un rivestimento esterno di alluminio liscio da ben 8/10 di spessore. Raccordi e giunture sono ben realizzate e non presentano difetti o sbavature evidenti. Ma il pezzo forte è la cabina di guida: costruita in vetroresina, è dotata di doppie robuste porte di accesso originali, ben costruite e dalla chiusura perfettamente calibrata. Anche sottoposte alla prova di una idropulitrice ad alta pressione con getto a distanza ravvicinata, non hanno denunciato alcuna infiltrazione d'acqua dalle guarnizioni; in questo senso, occorre dirlo, si sono rivelate migliori delle portiere originali del cabinato Fiat, che a volte in quanto a tenuta d'aria e acqua lasciano un po' a desiderare. Parlando di porte, poi, merita senza dubbio una citazione particolare quella della cellula: massiccia il giusto, vetrata, solidissima e con una chiusura morbida e precisa.



La suddivisione degli ambienti è netta, con la zona soggiorno tutta in avanti composta da due dinette affiancate, e i servizi con cucina e toilette in coda. La porta di accesso, centrale, costituisce una specie di spartiacque. Così configurato, il camper si presta a vari tipi di equipaggi, dalla coppia che ha a disposizione molto spazio in sosta diurna, sino alle quattro persone previste in omologazione. In quest'ultimo caso la versione da noi testata, con dinette doppia tradizionale, si rivela la più adatta, anche se in questa conformazione la cabina di guida non viene interessata a far parte dello spazio abitativo. Nel caso di un utilizzo di coppia ci sentiamo di consigliare invece l'adozione della dinette grande a “L”, che tra l'altro sfrutta anche la rotazione del sedile di guida.

Per la notte l'unico letto da considerare sempre pronto è il classico basculante. La realizzazione Laika però ne fa un vero letto padronale, sia per l'ampiezza sia per molti piccoli e grandi accorgimenti atti a migliorarne al massimo il comfort. Tra questi vanno senza dubbio rimarcati il materasso in lattice ergonomico, la rete a doghe, la bocchetta dedicata del riscaldamento in posizione alta e, non ultima, la possibilità di scostare tutto il letto di circa 20 cm all'indietro rispetto al parabrezza; una soluzione, questa, utilissima durante l'utilizzo invernale. Pratica anche la scaletta a scomparsa nel rivestimento inferiore in termoformato. Altra finezza dedicata a questo ambiente così ben curato è l'oblò ad apertura elettrica.

Le dinette trasformate offrono per la notte un comfort adeguato, ma si rivelano un po' corte. E se questo può essere normale per quella singola, canonicamente dedicata al più piccolo membro dell'equipaggio, è meno accettabile per quella doppia, che con i suoi 185 cm massimi non offre adeguato spazio a chi è di taglia superiore alla media. In compenso la sua trasformazione è un esempio di razionalità: i coperchi delle cassapanche scorrono su guide verso il centro, il tavolo si abbassa immediatamente grazie al meccanismo automatico saliscendi, si ribalta un pannello addossato alla parete, si sistemano i cuscini aggiuntivi forniti in dotazione, e il letto è fatto.

Cucina e servizi

Lo spazio in cucina è abbondante.. A un piano di lavoro di forma oblunga con inseriti un blocco cottura a filo dotato di tre fuochi, foro di scolo e accensione piezoelettrica, e al lavello circolare con coprilavello in legno, si affiancano numerosissimi e ben strutturati vani di stivaggio. Ci sono tre cassetti (di cui uno attrezzato), un cassettone scorrevole e una dispensa tradizionale. Di fronte al blocco cucina, e affiancato al grande frigorifero a colonna con cella freezer sistemato in comodissima posizione rialzata, è stato realizzato un vano a tutta altezza dotato di cestelli estraibili. Dulcis in fundo, il pensile unico diviso internamente a scomparti e chiuso da una doppia serrandina scorrevole molto pratica. Non manca una potente cappa aspirante. Il locale toilette è praticamente lo stesso modulo usato per il H600, e conferma i concetti di classe e praticità distintivi della serie Ecovip, con arredo in legno e lavabo di dimensioni superiori alla norma inserito in un piano attrezzato. Oltre al già citato grande armadietto dotato di porta a specchio, sono stati realizzati, sfruttando lo stesso spazio, anche due utili cassetti. Bello e decisamente di livello superiore il box doccia con forma a diamante, dotato di porta in metacrilato, oblò dedicato, colonna attrezzata e un inconsueto, quanto utile, piano di seduta posizionabile in legno impermeabile. Nel box è collocato anche uno stendibiancheria estensibile: non si può proprio dire che i progettisti Laika non abbiano pensato a tutto.


Impianti e dotazioni

Molte le caratteristiche peculiari che sono distintive del progetto Ecovip. A partire dai particolari minori, che a un esame superficiale possono sfuggire me che si rivelano spesso fondamentali per la qualità della vita a bordo. E' il caso dell'impianto elettrico, gestito da una centralina digitale ricca di informazioni (comprese le temperature esterna e interna) dalla quale si comandano e si monitorizzano tutte le utenze e che si avvale di prese di corrente numerose, ben posizionate e particolarmente eleganti nel loro aspetto casalingo. L'impianto idrico si avvale di serbatoi di acque bianche e grigie collocati sotto al pianale, isolati e riscaldati, posizionati affiancati in modo baricentricamente corretto. Lo scarico avviene tramite normale saracinesca manuale oppure tramite un comodo comando elettrico che, a scanso di attivazioni indesiderate, e soprattutto, inopportune, è bloccabile tramite un interruttore posto a fianco del sedile di guida. . Il riscaldamento, oltre che del riscaldatore supplementare in viaggio per la cellula, si avvale della potente Truma C6002 coadiuvata da un buon numero di ben posizionate bocchette.

Su Strada

Abbiamo percorso Più di 2000 chilometri in una settimana, tra Italia, Francia e Germania, apprezzando particolarmente le eccellenti qualità stradali. L'adozione del telaio Al-KO con passo lungo è evidentemente una scelta mirata ad ottenere una comportamento stradale eccellente soprattutto nei lunghi trasferimenti autostradali, e, in effetti, basta muovere le ruote per rendersi conto di quanto questo fine è stato perfettamente raggiunto. L'Ecovip fila via liscio senza scomporsi, nemmeno in occasione di sorpassi di autotreni. La stabilità è eccellente, e l'impressione generale è quella di trovarsi alla guida di una grossa berlina di lusso, anziché di un veicolo ricreazionale. Non servono correzioni di traiettoria, e la fluidità di marcia è sempre particolarmente rassicurante. Le prestazioni, pur in presenza del “vecchio” propulsore Fiat 2,8 JTD da 127 cavalli, sono più che adeguate. La ripresa, soprattutto, è decisamente pronta, aiutata anche dal rapporto demoltiplicato della quinta che facilita non poco a cavarsi d'impaccio quando serve. La velocità massima è raggiunta molto rapidamente e si attesta su valori di tutto rispetto. Anzi, a dire il vero, anche al di là delle aspettative, perché la favorevole aerodinamica fa raggiungere in quinta al propulsore il regime oltre il quale entrerebbe in azione il limitatore di giri

L'assetto piuttosto rigido, se da un lato fa sentire un po' le sconnessioni stradali (tipiche le giunture dei viadotti), dall'altro consente un approccio piatto e ottimale anche nell'affrontare i lunghi curvoni in appoggio dove, leggermente sottosterzante in ingresso di curva, tende in uscita a manifestare un leggero e fluido sovrasterzo, utile per chiudere bene la traiettoria. Ottimo, e visto le premesse non poteva essere altrimenti, anche il comportamento sul bagnato. Nella migliore delle tradizioni, infatti, la Foresta Nera non ci ha risparmiato la sua cospicua dose di pioggia insistente; anche in questi casi il veicolo ha dimostrato una tenuta di strada sempre sicura e anche, nello specifico, poco sensibile al fenomeno dell'aquaplaning. In queste circostanze abbiamo apprezzato anche l'efficacia dei tergicristalli, che tengono pulito a dovere il grande parabrezza pur lasciando un po' scoperto l'angolo superiore destro, poco influente, peraltro, per la visibilità generale.

La scelta telaistica, chiaramente improntata a dare sicurezza e stabilità estreme nei lunghi tragitti veloci, è un po' più penalizzante in tratti di strada pieni di curve e controcurve, dove L'Ecovip H680 accentua la sua caratteristica sottosterzante e dove il passo lungo limita un po' l'agilità e la prontezza nei rapidi cambi di direzione. L'ampio raggio di sterzata impone attenzione nelle manovre e cautela nell'affrontare stradine di montagna piene, magari, di stretti tornanti. Un cenno positivo per l'impianto frenante a quattro dischi dotati di serie di ABS, che non ha mai patito oltre il dovuto anche nelle discese prolungate, come il ben noto e lungo tratto che, in Svizzera, scende dal traforo del San Bernardino verso sud e dove spesso vanno in crisi gli impianti frenanti anche delle autovetture. La resistenza allo sforzo è stata più che buona e la ripartizione sempre corretta, senza anomali alleggerimenti del retrotreno. Il comfort a bordo, infine, è di livello superiore: assenti in pratica i fruscii aerodinamici, anche la rumorosità generale si attesta su valori decisamente interessanti, tanto da poter parlare senza problemi e a voce normale tra cabina guida e dinette. In marcia gli occupanti della cellula viaggiano in modo panoramico e comodo, con una visuale ottimale su tutti i lati.


Quello che ci è piaciuto di più
•  L'eccellente assetto stradale, soprattutto nei tratti autostradali.
•  La linea, ancora attuale e all'avanguardia
•  Il comfort di viaggio sia per gli occupanti in cabine sia per quelli della cellula
•  La qualità costruttiva generale e il livello di accortezza e di attenzione anche nei particolari
• Le porte della cabina guida e quella della cellula, veramente ben costruite.
Quello che ci è piaciuto di meno
•  le dinette, trasformate a letto, hanno una lunghezza ridotta


• alcuni particolari della componentistica, come gli oblò, stonano un po' con l'elevato livello qualitativo generale

Questa è una sintesi.
L'esame completo del veicolo, con i giudizi dettagliati e i dati strumentali rilevati nella prova su strada, è disponibile nella Super Prova di Caravan e Camper di Settembre 2005