| Archivio Editoriali |
L'Abruzzo nel cuore (Maggio 2009) |
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Ci piacerebbe poter dedicare queste note al viaggio, alla spensieratezza, al piacere di praticare il turismo itinerante ora che siamo nel pieno della bella stagione. D’altra parte, questo è un giornale dedicato al tempo libero e dovrebbe muoversi con leggerezza tra atmosfere spensierate e ammiccanti. Invece, rivolgeremo la nostra attenzione a quel maledetto terremoto che tanto tragicamente e profondamente ha colpito l’Aquilano. Vogliamo rilevare quanto il nostro comparto può fare, e quanto già ha dato in termini di solidarietà, partecipazione tecnica, risorse umane ed economiche per alleviare le sofferenze provocate dall’immane disastro. In questi casi roulotte e camper hanno un’affinità quasi semantica con l’azione di soccorso.
Un triste destino, quello dei nostri amati veicoli ricreazionali che salgono agli onori della cronaca e diventano conosciuti ai più quasi solo in queste dolorose occasioni. Ma triste destino è anche quello del nostro Paese, che ancora una volta passa da una furiosa presunzione edificatrice alle lacrime sulle macerie. E ancora una volta, a noi cittadini italiani è richiesto di assistere alla perpetua alleanza fra catastrofi, corruzione e burocrazia.
I veicoli ricreazionali possono giocare un ruolo importante e non solo come uffici e laboratori mobili, centri diagnostici o d’assistenza: possono essere un’alternativa al sovraffollamento nelle tende, offrendo un alloggio confortevole, strutturato, dove può essere recuperata la propria dignità, con una completa riservatezza familiare. Ad oggi (ma chissà quanti altri ve ne saranno stati quando leggerete questo editoriale) abbiamo diversi esempi concreti di solidarietà.
Molti privati hanno già offerto i propri camper per ospitare le famiglie sfollate. I concessionari e i centri noleggio sono stati presi d’assalto e molti si sono messi una mano sul cuore offrendo tariffe agevolate e rinunciando a quella parte di clientela che avrebbe noleggiato il mezzo per turismo. Le aziende produttrici di camper della Valdelsa si sono impegnate a fornire i propri mezzi, grazie all’interessamento di Fabio Ceccherini, Presidente della Giunta provinciale di Siena. In questo momento tutto aiuta e un veicolo dotato di cellula abitativa offre posti letto indispensabili. Certo, una riflessione è d’obbligo: la caravan sarebbe un ricovero molto più adatto, vista l’assenza della cabina e quindi il miglior sfruttamento degli spazi interni, e sicuramente più economico. Concreti esempi di solidarietà ci arrivano dal mondo associazionistico, con l’impegno di Hymer Club Italia che ha consegnato vestiti, biancheria, giochi e libri alla Protezione Civile di Pescara, oppure Arance di Natale, associazione onlus, già nota per il suo impegno solidale, che ha attivato un conto corrente pro Abruzzo. Lodevole anche l’iniziativa di Ettore Marrone, che si è attivato per organizzare e veicolare le offerte realizzate nel mondo dei camper direttamente sul conto corrente dell’Associazione Nazionale Carabinieri - sezione di Città della Pieve, con l’obiettivo di costruire una scuola nelle zone disastrate.
Anche noi vogliamo offrire la più ampia solidarietà, rendendo disponibile il sito Internet www.caravanecamper.it e il giornale per sostenere e promuovere qualsiasi iniziativa seria ci venga proposta da privati, associazioni o aziende. Attendiamo quanto prima di confrontarci con i rappresentanti delle diverse realtà che animano il settore del caravaning e comprendere quale sia la linea di condotta più opportuna per far sì che, anche il mondo del turismo itinerante, dal produttore al distributore, dall’utente agli operatori dell’informazione, dia il suo doveroso contributo.
Antonio Mazzucchelli |
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