| Archivio Editoriali |
Dietro le quinte (Marzo 08) |
|
|
|
Il numero di marzo è davvero pieno di occasioni per ragionare insieme sul settore. Le aziende hanno comunicato le loro offerte per arricchire il piatto degli ecoincentivi; il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, ha mantenuto la sua parola e si è presentato al convegno organizzato a Carrara; il ministero degli Interni ha ribadito, con una circolare, che i divieti di sosta e di circolazione alle autocaravan nonché le sbarre anticamper sono illegittimi.
Eppure vogliamo parlarvi d’altro. Di noi, del giornale che avete tra le mani, del gruppo di giornalisti e tecnici che vi lavora. Eh sì, perché da questo mese un altro pregiato tassello è andato ad aggiungersi al nostro modo di interpretare l’informazione di settore.
È arrivata la “Prova DOC”, cioè un test che va ben aldilà dell’esame descrittivo e del veicolo, in quanto a costruzione e soluzioni abitative, ma propone un’analisi approfondita degli impianti di bordo, della loro progettazione, realizzazione, efficienza e funzionamento.
Così tra amperometri per misurare gli assorbimenti elettrici e anemometri per valutare l’efficienza dell’impianto di riscaldamento, spuntano anche strumenti meno tecnologici e poco fotogenici, ma sicuramente precisi, come bacinelle, cronometri e bilance per verificare la portata d’acqua della pompa. Insomma, un test sull’impiantistica che va ad affiancarsi alla nostra apprezzata prova su strada: la “Superprova”.
I nostri lettori affezionati, ovviamente, la conoscono già benissimo. E questo per noi è un motivo di orgoglio professionale. Nella Superprova, infatti, oltre all’esame statico del veicolo in ogni suo dettaglio, misurando tutto, come abitualmente facciamo nelle altre tipologie di prove, effettuiamo una serie di lunghi e minuziosi test tecnici. Il veicolo è portato sulla strada, su tracciati stabiliti a priori affinché siano il più possibile omogenei, valutandone reazioni e guidabilità in ogni situazione, sia essa il lungo tratto autostradale in velocità, sia la trafficata strada extraurbana, il percorso tortuoso o il caotico centro urbano.
In più, vengono rilevate e misurate, in condizioni di marcia, le prestazioni effettive in fatto di velocità, rumorosità, accelerazione, ripresa e consumi. Infine, il camper è sottoposto alla prova della pesa.
Ma perché, ci chiederete, ricordare e rimarcare queste cose? Non dovrebbe essere normale per un giornale tecnico provare i mezzi che propone ai suoi lettori? Sicuramente lo è per un giornale che si occupa del mercato automobilistico. Il nostro è un settore di nicchia e lo si comprende anche dalla scarsità di veicoli targati per effettuare delle articolate prove di lunga durata. Noi abbiamo trovato, comunque, il modo di realizzare i nostri test su strada, che durano uno, due, talvolta più giorni. Ma sono sufficienti a fornirvi le nostre valutazioni, tanto quelle strumentali quanto quelle più soggettive come le impressioni alla guida. Nondimeno, e sembra banale dirlo, sono “prove su strada” anche gli itinerari che mese dopo mese vi proponiamo grazie alla professionalità e all’entusiasmo di un selezionato e collaudato gruppo di collaboratori.
Il nostro motore è alimentato dallo stesso combustibile che alimenta il vostro: la passione. La passione per la professione di giornalisti che, anche con una piccola dose di malcelato autocompiacimento, vuole evidenziare e sottolineare l’impegno profuso nel fare al meglio il nostro lavoro. La passione per il turismo itinerante, sia esso praticato in camper, caravan o tenda e che ci coinvolge (e travolge) direttamente anche come utenti.
E proprio in questa veste ci interroghiamo di continuo su ciò che ci piacerebbe leggere su un giornale dedicato a questo settore. Le risposte le trovate tutti i mesi sfogliando le pagine di Caravan e Camper. In edicola tutti i mesi, da ben trentaquattro anni. |
|
|
|
|
|