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I buoni e i cattivi (Dicembre 06) |
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Non bisogna aspettare il Natale per essere migliori. Il periodo natalizio, però, avvolge un po’ tutti in un’atmosfera buonista, dove l’altruismo torna tra i pensieri quotidiani e le azioni di volontariato o le donazioni non sono più solo affare di altri. Quest’anno, con un po’ di arroganza, abbiamo voluto classificare protagonisti e comparse del nostro settore, secondo lo schema classico dei buoni, dei cattivi e poi, ancora, dei buoni con riserva e dei cattivi recuperabili. Noi dove ci collochiamo? Ma nella sezione dei cattivi, naturalmente, magari “recuperabili”.
E allora, buon Natale ai buoni. All’amico Franco Zocca, coordinatore dell’iniziativa Arance di Natale e a tutti i suoi volontari, che da undici anni “fanno opera umanitaria utilizzando i loro camper” (Papa Benedetto XVI). Alla Confederazione Italiana Campeggiatori e al suo presidente, che rincorre il sogno di rendere più consistente la collaborazione tra le federazioni nazionali, potendo contare sulla stima e sul pieno appoggio della Federazione Internazionale del Camping e del Caravanning e del suo presidente Joao Alves Pereira. Al management e ai tecnici di Fiat veicoli commerciali, realizzatori di una base telaistica con il chiaro intento di renderla ottimale per l'allestimento di camper, coinvolgendo, sin dall'inizio del progetto, gli allestitori. A tutti quei comuni che hanno compreso il valore del turismo itinerante, non solo in termini di ritorno economico per le proprie casse, ma anche di filosofia della vacanza: non una scelta votata al risparmio, ma un approccio mosso dalla passione per il viaggio, la scoperta, la curiosità, la sete di sapere, il contatto con la natura, l’attività fisica, la buona tavola. Al senatore Mauro Fabris che nella sua proposta di legge “nuove norme in materia di autocaravan” numero 217 e datata aprile 2006, propone di elevare il limite della patente “B” a 42,5 tonnellate; sottrae ai comuni la possibilità di imporre arbitrarie limitazioni alla circolazione delle autocaravan; affronta il tema delle agevolazioni fiscali per i portatori di handicap; impone ai comuni l’individuazione di aree adatte allo stallo delle autocaravan.
Buon Natale anche ai “buoni con riserva”. Ai costruttori, quindi, che si sono impegnati in una profonda rivisitazione dei prodotti anche con ottimi risultati, ma che dimostrano di essere ancora in una fase di transizione, alla ricerca di un'identità precisa e progetti più chiari e definiti. Un augurio perché si tolgano di dosso, definitivamente, i residui di un passato troppo artigianale e procedano verso una realtà industriale, capace di interpretare al meglio anche le reali esigenze degli utenti. Alle associazioni Apc-Anfia e Assocamp, che, almeno nelle intenzioni dichiarate, sembrano aver imboccato la strada giusta per promuovere il turismo in camper e risolvere i problemi che lo attanagliano.
Buon Natale ai cattivi recuperabili. A quei concessionari che non hanno ancora potuto o voluto investire per creare un efficace e funzionale servizio di assistenza post vendita. Al governo, che ancora non ha recepito l'importanza di questo tipo di turismo, e, forse, ne misconosce l'esistenza, Al ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, che ha ignorato del tutto il nostro appello a partecipare alla fiera di Rimini. Un augurio perché capisca l'importanza del nostro settore e lo incentivi come merita. Ad alcune associazioni, affinché riescano a uscire dal clima di litigiosità e ripicche, per riunire definitivamente gli sforzi e creare un fronte unico e importante. Ad alcuni frequentatori di forum su Internet, che, dall'alto della loro reale o presunta esperienza, pretendono di pontificare un po' su tutto, con un assolutismo degno di integralismi pericolosi e fuori moda.
E poi, buon Natale anche ai cattivi. A quella parte di concessionari che si ostina ad applicare la regola della “vendita a ogni costo”, infischiandosene delle reali esigenze del cliente pur di fare cassa. A sporcaccioni, incivili e prepotenti che usano il camper ma incapaci di capire cosa significhi essere camperista. Danneggiano i luoghi che visitano e se stessi, deteriorano l’immagine del movimento in un istante, vanificando sforzi, congetture, azioni e rivendicazioni. L'augurio è quello che capiscano in fretta che il camper non e adatto alle loro esigenze, e tornino, perciò, al più presto ad affollare villaggi turistici, pensioni o alberghi. O meglio, si accontentino di spendere la propria domenica in casa con il telecomando in mano: è questa la loro vera dimensione vacanziera, l'unica sostenibile dalla società.
E naturalmente, buon Natale anche a voi, cari lettori, che siate buoni, cattivi, recuperabili o senza speranza.
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